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L'ANELLO DI PAPA FRANCESCO E' LEGATO AL SACRO MONTE (clicca qui)

L'anello di Macchi al dito di papa Francesco

CITTA’ DEL VATICANO – E’ legato al Sacro Monte l’anello piscatorio scelto da papa Francesco. Non è d'oro ma d’argento, significativamente il metallo meno prezioso, a conferma della visione del mondo più vicina possibile ai poveri e agli umili e in omaggio al santo di Assisi di cui Jorge Mario Bergoglio, il 265° successore di Pietro, ha voluto prendere il nome. L'anello è opera dell’artista bolognese Enrico Manfrini, lo “scultore dei papi” morto nel 2004. Raffigura San Pietro con le chiavi del Vaticano e ha una storia curiosa: è ricavato dal calco in cera che Manfrini donò a monsignor Pasquale Macchi, l’indimenticato arciprete di S.Maria del Monte quando era segretario particolare a Roma di Paolo VI, al quale l’anello era destinato. Ma allora non venne fuso in metallo, perchè Paolo VI portava già l'anello del Concilio Ecumenico Vaticano II.

Macchi lasciò il calco in cera e altri oggetti a monsignor Ettore Malnati, un sacerdote di Bisuschio che era stato a lungo un suo collaboratore e che in seguito divenne vicario episcopale per il laicato e la cultura a Trieste. Egli ne fece fare una fusione in argento dorato che ha ripreso la strada di Roma e che il maestro delle cerimonie, monsignor Guido Marini, ha infine proposto al neoeletto papa Francesco, incontrando il suo gusto. Il pontefice argentino lo avrà dunque all’anulare della mano destra, dove i vicari di Cristo portano di solito l’anello del pescatore.

L'anello è stato consegnato al papa dal cardinale decano Angelo Sodano durante la cerimonia d’investitura che si è tenuta martedì 19 marzo a San Pietro. Nel festoso incontro con i fedeli, dopo aver pregato sulla tomba di Pietro nella cripta, il papa appena eletto e già amato per la cordialità e il suo andare in mezzo alla gente, ha fatto il giro della piazza in cui erano convenute almeno 200 mila persone e baciato un disabile, ha ricevuto il pallio sul sagrato dal protodiacono Jean-Louis Tauran e, infine, ha pronunciato l’omelia e celebrato la messa solenne che ha inaugurato il suo pontificato.

L'anello del pescatore o piscatorio (Anulus piscatoris) è una delle insegne del pontefice, utilizzato come sigillo per ogni documento ufficiale da lui controfirmato. Il nome deriva dal fatto che ciascun papa è successore del primo, Pietro, che di mestiere faceva il pescatore. Di solito sull’anello c’è l’immagine-insegna del pontefice di turno e l’iscrizione con il suo nome. Alla morte del papa, l'anello viene distrutto dal cardinale camerlengo alla presenza degli altri porporati. S’incide prima una croce con lo scalpello, poi l’anello viene rotto con un martello d’argento e conservato nei Musei Vaticani.

Enrico Manfrini è considerato, come si diceva, lo scultore dei papi avendo realizzato ritratti, monumenti o anelli per cinque pontefici, da Pio XII a Giovanni Paolo II. Ritrasse in una moneta celebrativa Karol Woytjla davanti al Golden Gate, il ponte di San Francisco. Di Giovanni XXIII scolpì la statua alta quattro metri che oggi si trova a Imbersago, in  provincia di Como, e in un’altra opera l’artista s'immortalò come guardia svizzera dietro al "papa buono" di Sotto il Monte.

Paolo VI ringraziò personalmente Manfrini con un biglietto per il dono  del calco in cera non utilizzato: “Al caro e valente professore Enrico Manfrini, maestro fedele e moderno d’arte cristiana, i nostri voti cordiali e la nostra apostolica benedizione per lui e per tutti i familiari suoi”. A Brenno Useria, in Valceresio, a due passi dal Sacro Monte, vive Angelina Manfrini, la sorella di Enrico che conserva gelosamente le “reliquie” vaticane del fratello nella casa trasformata quasi in museo.

Sergio Redaelli

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