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Visita guidata alla Pinacoteca Züst del 26 gennaio 2019

01 Locandina x 26 gen 2 fermate a Va

Alla Pinacoteca Züst di Rancate è finalmente giunta l’attesa pala del grande artista rinascimentale Bernardino Luini Madonna con il bambino tra i santi Giovanni Battista e Giuseppe e un membro della famiglia Quadri. Concepita per la cappella di famiglia nella chiesa di Santa Maria degli Angeli di Lugano (la seconda a destra entrando) fu esposta fin verso il 1840, quando fu venduta. Passò nelle mani di collezionisti ed antiquari per poi approdare per donazione alla Saint Bartholomews Church di Orford, nella campagna inglese del Suffolk. E' tornata in Canton Ticino in occasione della mostra Il Rinascimento nelle terre ticinesi 2. Dal territorio al Museo, in programma fino al 17 febbraio 2019, è inserita nella sezione “Dispersioni” ed è chiaro esempio di come opere volute per un territorio possano aver “viaggiato” tanto. Lo stesso discorso vale per la pala del varesino Francesco de Tatti esposta fino al 1858 nella piccola chiesa di Bosto, dedicata un tempo a San Michele ed oggi a S. Imerio. Secondo le più recenti indagini, fu commissionata dalla Comunità di Bosto, forse con il contributo della famiglia Piccinelli, ma, cambiati i gusti e le esigenze, fu venduta ad un rigattiere milanese, prese la strada di Roma, dove fu acquistata da un diplomatico cileno che la portò a Santiago del Cile. Comparsa sul mercato londinese nel 1972 fu fortunatamente acquisita per le Raccolte del Castello Sforzesco di Milano. In mostra a Rancate è presente la predella, dove nel primo scomparto a sinistra è proprio raffigurato S. Imerio, che, ferito a morte in Valganna insieme a S. Gemolo, finì i suoi giorni in quel di Bosto. Nella mostra del 2010 dall’identico titolo, con il sottotiltolo Da Bramantino a Bernardino Luini, era stato esposto lo scomparto centrale. E’ presto detto il perché della attuale mostra, con il prestigioso allestimento attuato dall’architetto Mario Botta. Gli studiosi Jacopo Stoppa e Giovanni Agosti, già curatori della mostra precedente, nell’agosto 2017 segnalarono la presenza ad un’asta di Zurigo di una sezione di una predella, attribuita proprio a Francesco De Tatti, raffigurante S. Stefano compare davanti al Sinedrio. Acquistata dal Cantone ed affidata meritoriamente alla Züst, la tavoletta un tempo faceva bella mostra di sé proprio nella chiesa di Rancate, dedicata a S Stefano, in stretto legame con l’edificio che ora ospita la Pinacoteca, un tempo Casa Parrocchiale. Da qui lo spunto per un approfondimento, in primis sul De Tatti, poi sulle forme di conservazione e di dispersione del patrimonio artistico ticinese di epoca e stile rinascimentale. E' esposto pure un trittico di Calisto Piazza i cui pannelli, oggi appartenenti a proprietari differenti, sono temporaneamente riuniti come lo erano in Santa Maria degli Angeli a Lugano. Molte sono le opere di cui potrei parlare: dipinti, affreschi strappati dalle pareti per le quali erano nati, vetrate, sculture in legno o in marmo e tanto altro che vi invito a godere dal vivo, dato anche l'interesse particolare per le opere provenienti dal nostro territorio o che con esso hanno attinenza. Vi proponiamo per sabato 26 gennaio 2019 una visita guidata, in partenza da Varese con pullman, alle ore 14 dal piazzale dell'Ippodromo e alle 14,15 dalla stazione delle Ferrovie dello Stato. Il costo è di 25,00 € comprensivo di viaggio in pullman, biglietto d'ingresso e visita guidata. Il rientro è previsto verso le ore 18. La prenotazione è obbligatoria, entro giovedì 17 gennaio, inviando una mail a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. , o al n +39 348 226 8566 con messaggio WhatsApp. Per informazioni, potete contattare lo stresso numero dalle ore 12 alle 14 e dalle 16 alle19.

Albertina Galli