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IL COLPO DI FULMINE ESISTE ANCORA?

feng shui amore cover

di felice magnani

C’era una volta il colpo di fulmine, qualcosa di irripetibile che sconvolgeva ogni spazio del corpo umano, proiettandolo verso pensieri, stati d’animo e sentimenti mai provati prima. Nell’immediatezza di un fremito ti sentivi trasportato nel cuore dell’amore e ogni attimo o cosa o pensiero diventavano improvvisamente leggeri fino a trasformare il tuo mondo in un altro mondo, dominato dal volo impalpabile di immagini, punti luce, aperture mentali che non avevi mai conosciuto prima e che scuotevano con impressionante regolarità l’impulso alla conversione amorosa, alla bellezza di qualcosa che percepivi senza averne certezze, qualcosa che modificava radicalmente il tuo modo di agire e di pensare, lasciandoti in preda a un’avventura medianica senza fine. E’ incredibile anche solamente immaginare come uno sguardo, un sorriso, un gesto, una frase, un modo di essere possano disarcionare la tendenza alla ripetitività, all’immobilismo cronico, all’utopia della razionalità e della concretezza. E’ davvero incredibile come la vita chiami un'altra vita, come se la cercasse da sempre, come se sulla via che hai intrapreso ci fosse qualcuno o qualcuna ad attenderti per ricomporre la forza e la bellezza di un mistero che si svela nella sua straordinaria e prepotente naturalezza. Quanti visi hai incrociato, quanti sorrisi, quante voci, quante parole, quante forme e quanti pensieri hanno attraversato la tua strada, senza mai fermarti, perché in quelli non c’era il tuo destino, non c’era quella dolcezza che credevi necessaria per cominciare un altro cammino. Il colpo di fulmine arriva all’improvviso per ridestare, sciogliere, dimostrare, per ricreare attimi in cui lo spirito si prende la sua parte, portandola a spasso per mondi affettivi mai visti e conosciuti prima. Incredibile, eppure nella fantastica evoluzione dell’esistenza il colpo di fulmine è l’accensione, il motore che avvia, la luce che illumina e che fa capire cosa sia veramente l’amore quando vive il suo attimo di leggerezza, impalpabile, fatto di silenzi in cui il cuore e la mente si appartano per vivere con intensità il loro tempo, l’inizio di una nuova vita. Capita di pensare se sia ancora così oggi, se due occhi o una voce o una gestualità o un pensiero possano ancora colpire con veemenza amorosa la natura umana, riconducendola là dove il mondo appare nella sua trasparenza e purezza e dove la bellezza si rivela in tutta la sua inequivocabile discendenza, ammantata di poteri straordinari che vanno oltre i limiti di una natura umana che, senza l’amore, inaridisce fino alla consumazione, dimenticando il motivo vero della sua presenza.