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CHI AMA SA ASCOLTARE

Per ascoltare l'altro con pazienza ed attenzione bisogna assicurarsi di aver ascoltato tutto quello che aveva bisogno di esprimere (n.137) Molti mariti non capiscono la moglie perché non adoperano le orecchie ma la schiena (gli fa sempre male), gli occhi (hanno la televisione da guardare), la carriera (devono lavorare per guadagnare), la compagnia (non possono non andare al bar)... Ci sono anche un bel po' di donne che non capiscono il marito, perché al posto delle orecchie adoperano lo specchio (non vogliono sfiorire), la borsa (quella griffata, non quella della spesa), la lingua (hanno sempre bisogno di dire e non riescono ad ascoltare). I motivi di in-comprensione (non comprensione) tra genitori e figli sono noti a tutti, ma anche qui è prevalente l'assenza delle orecchie. Si sentono urla, imprecazioni di ogni tipo, parte qualche ceffone... Forse dopo l'olfatto stiamo perdendo l'udito? E come si fa a capire senza... “sentire”? “Sentire” non è solo attivare padiglione auricolare e timpano, ma porgere l'orecchio, prestare attenzione, sintonizzarsi sulla lunghezza d'onda dell'altro. Tutte cose che facciamo normalmente quando vogliamo capire qualcuno o qualcosa di estraneo, ma che nella vita di famiglia sembrano inutili. Perché? Forse perché il marito dà per scontato di capire la moglie e viceversa (siamo insieme da una vita). I genitori danno per scontato di capire i figli (ti ho visto nascere). I suoceri sono sicurissimi di sapere come devono andare le cose in una casa e dunque non ritengono di aver nulla da capire da generi e nuore. E i nonni, con la loro esperienza, sanno già tutto e hanno finito di imparare, di ascoltare e dunque di capire. La presunzione di capire senza ascoltare, di capire senza immedesimarsi, condanna a morte il dialogo. E' la fine della comunicazione intesa come comunione. Capire significa far entrare l'altro dentro di sé, contenere l'altro, ospitarlo, dargli la dimensione della sua importanza e del suo valore. E' lo stesso che amare. Per farsi voler bene bisogna farsi capire e per farsi capire bisogna impiegare le orecchie: si ama più con le orecchie che con la bocca. Per questo due persone che si vogliono bene hanno un grande bisogno di... starsi ad ascoltare! “Invece di iniziare ad offrire opinioni o consigli – scrive il Papa nello stesso paragrafo – occorre fare silenzio interiore per ascoltare senza rumori nel cuore e nella mente: spogliarsi di ogni fretta, mettere da parte le proprie necessità e urgenze, fare spazio”. Non fa affatto male alla coppia; anzi è un ottimo esercizio per imparare a comunicare in un'altra lingua.