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Le romite e il pellegrinaggio cristiano

S.MARIA DEL MONTE - E' uscito con una bella sorpresa il nuovo numero  di Il Nostro Sacro Monte (n. 51/2010), il periodico di cultura, informazione e curiosità dell'associazione Amici del Sacro Monte presieduta da Ambrogina Zanzi. Si tratta di un saggio delle romite ambrosiane sul pellegrinaggio cristiano che compare anche nel "grande libro" dell'Archivo dei Pellegrini e dei Pellegrinaggi (1959-2009) presentato il 9 ottobre scorso al santuario alla presenza del vicario episcopale monsignor Luigi Stucchi, del prevosto di Varese monsignor Gilberto Donnini e dell'arciprete don Angelo Corno.

Lo studio, prezioso e colto, di sei pagine, con note a margine, ripercorre la storia del pellegrinaggio cristiano sulle orme del "divino viandante" Gesù di Nazaret a Gerusalemme: "L'uomo che compie un pellegrinaggio - spiegano le suore di clausura - lascia per un periodo più o meno lungo la propria terra, cioè i vincoli di cui è fatta la sua quotidianità, gli affetti familiari, il lavoro, le semplici abitudini, per inoltrarsi in un cammino che è l'avventura della libertà. Tuttavia l'uomo pellegrino può sperimentare veramente la libertà solo nel rispetto del tenace vincolo dell'alleanza con il suo Dio. Il pellegrinaggio è cammino di libertà se, prima ancora, è avventura di obbedienza e di fedeltà come insegna Abramo".

Il testo si sofferma sul Sacro Monte di Varese e sulla "memoria delle beate Caterina e Giuliana, fondatrici del nostro Ordine monastico, alle quali la Vergine del Monte ha offerto asilo e rifugio". "Caterina e Giuliana, donne del tardo medioevo, ben conoscevano il valore del pellegrinaggio e, in diversi modi e con diversi passi, lo praticarono mentre erano "nel mondo", giungendo infine a S. Maria del Monte... e neanche qui si fermarono. Con il loro andare infatti, come Maria, esplorarono e percorsero uno spazio particolare, non meno variegato e ricco di strade, mete e pericoli: quello interiore".

Secondo le romite dell'Ordine di sant'Ambrogio ad Nemus, Santa Maria del Monte "è luogo in cui si entra per fare penitenza e Caterina visse in quest'eremitaggio con sacrifici e penitenze che per le sue compagne avevano dell'incredibile: "non avremmo mai potuto credere che un corpo umano, sia robusto quanto si voglia, potesse aver patito tanto... e pellegrine tra una innumerevole schiera di donne e uomini che prima e dopo di loro sono saliti per venerare la Vergine del Monte, Caterina e Giuliana sono divenute a loro volta "luogo" di pellegrinaggio".

Il numero de Il Nostro Sacro Monte, tra i tanti altri argomenti, offre anche il ricordo di Salvatore Furia da parte di Vanni Belli, Ovidio Cazzola, Anna Maria Fumagalli, Gianni Spartà e del presidente Ambrogina Zanzi. La rivista si può richiedere scrivendo all'associazione Amici del Sacro Monte in via Fincarà 14, Santa Maria del Monte - 21100 - Varese.     S.Red.