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La città festeggia Renato Guttuso dedicandogli il viale del parco che sale da piazza Motta ai Musei Civici

VARESE – Un luogo centrale, nel parco più bello e amato di Varese. Un luogo simbolo della città-giardino, dedicato a Renato Guttuso. Si è svolta infatti il 3 febbraio, alle 17, la cerimonia di intitolazione  del viale che conduce ai Musei Civici di Villa Mirabello in occasione del centenario della nascita. Il programma prevedeva due momenti: la scopertura della targa, nel piazzale antistante Villa Mirabello, con i saluti del sindaco Attilio Fontana, del prefetto Giorgio Zanzi e dell’assessore alla Cultura Simone Longhini. C'è stato poi un incontro nel museo civico di approfondimento sulla figura dell’artista con interventi di Serena Contini (“In ricordo di Renato Guttuso”) e di Gianni Spartà (“Guttuso a Varese”).

E’ il doveroso omaggio della città al grande artista siciliano – spiega il sindaco Attilio Fontana - i varesini hanno testimoniato il loro affetto per questo pittore che tanto amò ed apprezzò Varese lasciandoci un’opera, la Fuga in Egitto, visibile e fruibile a tutti noi. Abbiamo invitato a partecipare il figlio, Fabio Carapezza Guttuso: dopo una prima conferma, mi ha scritto proprio l’altro giorno di non poter essere presente per l’iniziativa per sopraggiunti impegni istituzionali”.

Guttuso ebbe un legame fortissimo con Varese – aggiunge l’assessore Longhini - C’è già un vicolo che porta il suo nome a Velate, ma in passato è stato spesso oggetto di polemiche per incuria e degrado. Per questo abbiamo deciso l'intitolazione, in una posizione senz'altro più felice e centrale, del viale che porta da piazza Motta a Villa Mirabello, luogo che ospitò la mostra varesina delle sue opere, una delle più visitate di sempre, e dove una sala, quella ottagonale, è dedicata proprio al curatore dell'esposizione del 1984, Giovanni Testori. L'evento del 3 febbraio è inserito nelle iniziative del centenario della nascita di Guttuso organizzate a livello nazionale".

L’artista nacque a Bagheria il 26 dicembre 1911 ma fu denunciato all’anagrafe, a Palermo, il 2 gennaio 1912, visse a Varese per lunghi anni nella villa di Velate e fu nominato cittadino onorario nel 1983, dopo l’esecuzione dell’affresco “Fuga in Egitto” lungo la Via Sacra che porta al Sacro Monte. Molte sue opere rappresentano il piccolo borgo  e i paesaggi varesini, realizzate nel famoso “atelier” a sua volta rappresentato in un quadro del 1975. Si citano, tra quelle esposte nella mostra a Villa Mirabello del 1984:  Volo di colombe a Velate  (1956/57), Tetti di Velate (1958),  Tramonto a Velate (1960), Torre di Velate e il Sacro Monte (1962), Veduta del lago e del Monte Rosa (1963),  Autunno a Velate (1965), Passeggiata in giardino a Velate (1983).

Al pittore è tuttora intitolata (è regolare?) una piccola via a Velate nei pressi della sua abitazione, dove nella ricorrenza del ventesimo della morte (2007) è stata apposta una targa che reca la dicitura: “Da questo amato ritiro, d’aperti orizzonti al suo sguardo Renato Guttuso traeva, dell’arte sua l’accesa ispirazione”. Osserva Serena Contini che “il momento di approfondimento all’interno dei Musei Civici vuole, pur nella sua essenzialità, sottolineare da una parte la rilevanza della figura di Guttuso nel mondo della cultura del Novecento italiano e non solo, senza dimenticare il suo rapporto con la città prealpina che egli predilesse, ricordando la sua produzione artistica qui realizzata, il conferimento della cittadinanza onoraria e la mostra realizzata proprio a Villa Mirabello nel 1984”.

 

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