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AVERE FEDE NON E’ SEMPRE FACILE E SCONTATO

di felice magnani

Avere fede può essere semplice, è un problema che si può risolvere con un sì o con un no, in realtà prevede passaggi non facili, che richiedono incontro, riflessione, studio, confronto e una volontà che vuole andare oltre, oltre i muri e gli steccati, per cercare di dare risposte a un’ansia che ha origini lontanissime e di cui diventa spesso difficile stabilirne la natura. Ci sono diversi tipi di fede, c’è chi crede in Dio, chi nella scienza, chi nella cultura, chi nella ragione, chi crede nella propria natura fisica e chi in quella intellettuale, il mondo ha bisogno di credere, l’importante è che la fede rimanga nel perimetro di una liberà democratica convinta, che non prevarichi, estremizzi o dilati a dismisura fino a diventare espressione violenta dell’utopia. Ogni fede, umana o spirituale che sia, ha un suo codice di comportamento, una sua identità, un suo modo di essere, è fonte di approfondimenti e di attenzioni, può rafforzare una volontà o spegnerla, può stimolare o disarmare, molto dipende da come la si impegna nella prassi quotidiana. Ci sono fedi che hanno il senso della misura, che si accendono quanto basta, che stimolano l’intelligenza senza violentarla, aiutandola a crescere, a manifestarsi, a cogliere la bellezza di un mondo che non finisce mai di stupire e di sorprendere. Ci sono fedi che quando si sposano ai dogmi diventano pericolose, perché non ammettono l’errore, partono dal presupposto di aver sempre ragione e non accettano nessuna forma critica. La fede resta parte fondamentale della vita umana, che anima e che orienta, che induce a forme di riflessione, di umana passione, di vocazione, di adempimento e di presa di coscienza. Credere è importante, significa essere responsabili dei propri comportamenti, trovare il fine e lo scopo di un’azione, non banalizzare, dare sempre un valore a quello che si pensa e a quello che si fa. Si crede quando si è convinti, quando la verità, una qualsiasi verità diventa molla e orientamento di nobiltà che arredano e promuovono l’azione della natura umana. Anche le fedi religiose sono fondamentali, quando aiutano a capire qualcosa di importante del proprio essere, dello stare insieme, del sentirsi parti congiunte di un universo in cui spesso i confini si toccano, quando aiutano a scoprire qualcosa di più sulla natura di una presenza. La fede esercita un’azione benefica, fa bene alla salute del corpo e a quella dello spirito, alza il livello dell’umore, stimola la ricerca, vuole conferme quotidiane, propone momenti di analisi e momenti di sintesi, accetta e propone confronti, dibattiti e discussioni, prevede che si abbia un’attenzione particolare per una cultura dinamica della fede. Ogni fede propone una via, un come e un quando, un dove e un perché, associa alle aspettative la volontà di fare e di fare bene, di dare un senso agl’interrogativi che la animano. Ci sono fedi che offrono un campo d’azione molto ampio, in cui l’umanità cerca l’abbraccio di un Dio che offre se tesso per la salvezza delle sue creature, proprio come la fede cristiana. La fede ha bisogno di molta umanità, di trovare chi la sappia far vivere, chi le consenta di approdare dove l’attesa è forte e dove lo spirito ha bisogno di rianimarsi, di far sentire la sua capacità di raccordarsi con le giustificate aspirazioni di chi, avendo perduto la via e si protende per ritrovarla.