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AMARE L’ITALIA

di felice magnani

Ci sono diversi modi per amare un paese, si può partire dalle sue bellezze monumentali, dai suoi paesaggi, dalla sua gente, dalla sua cultura, dal suo modo di essere e di porsi, dalla sua simpatia, dalla sua capacità di attrarre chi è alla ricerca di un paradiso sognato e mai incontrato. L’impatto è quasi sempre di natura visiva, impari a conoscerlo per come ti appare, con i suoi colori, i suoi mari, le sue montagne, la sua campagna, i suoi laghi e strada facendo impari a coglierne i segreti, quelli che si aprono solo quando la memoria visiva lascia il posto a una sensibilità che va di pari passo con l’arte, fino a diventarne solerte e fine sostenitrice. Sono i segreti di una bellezza che si colora e si ammanta di persuasione emotiva, di volti e di emozioni che sorprendono con quella ferma determinazione che ti fa sentire orgoglioso come un figlio che ama la propria madre. L’Italia non la puoi solo apprezzare, la devi amare e amarla significa servirla, sapere che quello che stai facendo lo fai perché ne sei fiero, perché in quello spirito che ti accoglie c’è la bellezza e la forza del mondo. Quando si ama si soffre, si vorrebbe ottenere e dare tutto, ma ci si accorge che il tutto è solo una parte e che non basta servirlo, bisogna soccorrerlo, proteggerlo, conservarlo, fare in modo che possa essere consultato e sfogliato con la delicatezza sempre. Essere nati in Italia è una grande fortuna, perché in lei si raccoglie la fragranza di un mondo che pensa, crea, dipinge, racconta, recita e narra, inventa e compone, ascolta, contempla, rilancia, diffondendo la forza persuasiva del suo pensiero religioso e di quello filosofico, l’energia matematica e quella scientifica, aprendo le porte a chiunque ami l’arte pittorica di Giotto e Cimabue, di Raffaello e Michelangelo, la musica di Vivaldi e la lingua di Dante, la poesia del Cantico delle Creature di Francesco d’Assisi. Un’Italia che si erge con la sua indomabile bellezza a sovrastare le iniquità di una natura spesso travolta. Un’Italia che rilancia le sue note anche quando la volgarità la sommerge, ritrovando sempre quella fiducia che permette di rialzare lo sguardo, facendolo apparire vitale e gagliardo. Amarla è l’unico modo per preservarla sempre, soprattutto quando le tempeste si abbattono e uscirne indenni sembra quasi un’impresa impossibile.