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L'AMORE QUESTO SCONOSCIUTO

 
di felice magnani
Ci sono dei momenti in cui ti domandi se esista ancora l'amore, quello che ci hanno fatto conoscere i nostri genitori, i nostri insegnanti, i nostri sacerdoti e tutte quelle persone che hanno incrociato la nostra via per elevare il nostro spirito, per renderlo più forte e più adatto a sostenere gli imprevisti di una vita miracolosa e complicata, capace di sorprendere e di restituire sempre un sorriso anche quando il cielo diventa buio e grigio, lasciando gli esseri umani in una sorta di limbo esistenziale dove diventa difficile riproporre l'unità di una storia, anche se meravigliosa. Di amore si parla spesso e ognuno lo esprime a seconda di come lo ha colto e vissuto, in molti casi cè una scala di avvicinamento che comporta passaggi complicati, dove ci si rende conto di come sia complessa la vita umana quando non viene sorretta e promossa da ideali forti, capaci di andare oltre le amarezze e gli ostacoli. Cè un amore che spesso sfugge, è come se si nascondesse agli occhi dellingenuità, quella che diventa necessaria per lasciarlo uscire allo scoperto, senza il pericolo di turbarlo o di travolgerlo. L'amore sboccia, ma solo quando trova la condizione ideale, quando viene coltivato, apprezzato, quando si sente sicuro di poter godere della giusta considerazione. A volte lo puoi inseguire per cercare di afferrarlo, ma ha i suoi tempi, le sue evoluzioni, le sue misure. A volte sembra ma poi scompare, si avvolge nelle penombre di un mistero di cui riesce difficilissimo definire i contorni. A volte sgorga all'improvviso come un torrente di montagna e le sue acque sono fresche e cristalline. Sgorgano, saltano, sobbalzano, saltano in unenfasi di leggerezza, salvo ritrarsi quando incontrano antagonismi irrisolti. Si ritrae ma non abbandona il campo anzi, si mette in attesa e aspetta. Aspetta che il silenzio rinvigorisca lo spirito, che la mente si sgombri e che il cuore riprenda a battere in serenità. L'amore si muove come un orologio, quando meno ce lo aspettiamo. Sorprende e diventa imprevedibile, per questo si fa accarezzare e comprendere anche là dove è più difficile metterlo a nudo per la caotica ricchezza della sua origine e del suo cammino. Ci sono momenti in cui sembra scomparso. Ti svegli e non lo vedi, lo devi cercare, stanare, sdoganare, ma se ci credi e lo conosci, arriva sempre, a volte con la dolcezza altre con lirruenza di un monsone, ma sempre accompagnato da stupori e meraviglie che aprono le porte dell'immaginazione e della fantasia. L'amore non è mai immobile, irremovibile, non si lascia pianificare facilmente, sfugge alla mediocrità, all'indifferenza, all'egoismo e si anima solo quando si sente al sicuro, quando trova nello spirito umano quella spinta ideale che lo fa volare oltre i muri della solitudine e dell'incomprensione. Cè chi non lo percepisce, chi lo cerca e non lo trova, perché l'amore non ama contorni e profili enfatici, non chiede di entrare in scena, di possedere aree di protagonismo privato, ma si circonda di umanissima flessibilità, di un'ammirazione che non è mai narcisismo, ma consapevolezza, carica primordiale, lungimiranza mentale. L'amore vuole godere di amabilità elettiva, desidera cuori semplici e attenti, menti sgombre da arrivismi sentimentali, si posiziona là dove le vibrazioni umane escono allo scoperto, creando stati di umanissima profondità, in cui la vita si riconosce e si lascia sedurre, perché luomo la riconosca e ne fruisca. Sull'interiorità dell'amore si è parlato e discusso, riconoscendo in molti casi una natura divina dell'amore, legata alla presenza di una divinità, di un sogno, di una bellezza di cui riesce difficile scoprire il significato e lorigine. L'amore conta ed è a disposizione dell'essere umano. Si lascia scoprire e amare, anche quando sembra lontano e irraggiungibile. Si propone come alternativa alla cattiveria, al sistema della illegalità e a quello dell'ingiustizia, desidera affratellare, riavvicinare, riunire, riannodare, far pensare positivamente, rimettere in discussione ciò che l'uomo ha troppo velocemente ignorato o abbandonato. Per fortuna esiste, esiste anche quando sembra essere diventato sconosciuto, anche quando ci abbandona perché forse non lo sappiamo più cogliere, perché lui cè sempre. E lì con noi a scandire la sua storia, a proporci di compiere un passo, di non abbandonare mai la convinzione di incontrarlo e di amarlo.