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DIAMO UNA SPERANZA AI GIOVANI

di felice magnani

Uno Stato veramente democratico e quindi cosciente della propria autorità istituzionale ha il dovere di proteggere e aiutare il mondo dei giovani a trovare una strada che non sia quella della droga, dell’alcol, della marginalizzazione sociale, di una disoccupazione sempre più vincolante, di un abbandono che distrugge le volontà. Una democrazia che guarda lontano e che vuole costruire un futuro forte e coraggioso, deve ristabilire una continuità con i suoi giovani, deve avviarli con l’esempio e con la forza della sua immagine a conquistare quel ruolo e quell’identità umana e sociale che sono il punto di partenza per un avvenire ricco di gratificazioni e di prosperità. I giovani sono il nostro punto di forza, rappresentano la passione e l’entusiasmo, la fantasia e la creatività. Hanno idee da vendere, sono pronti a donarsi, lo hanno fatto e lo fanno con estrema generosità e consapevolezza. Li ricordiamo tutti durante l’alluvione di Firenze, in quella di Genova, durante i terremoti che hanno distrutto gran parte della nostre regioni, prodigarsi sempre con grande coraggio e determinazione per il bene loro paese. I giovani hanno già tutto dentro, hanno ricchezze da vendere, ma vogliono essere amati, apprezzati stimati, capiti, orientati, vogliono soprattutto non essere presi in giro. Vogliono chiarezza, onestà, esempi credibili, desiderano che possa esistere anche un mondo alternativo a quello degli insulti, della corruzione, dell’ipocrisia e della falsità, un mondo che sappia guardarsi allo specchio senza il timore di sottoporsi a un liberatorio esame di coscienza. I giovani hanno forza da vendere, forza fisica, mentale, morale, sociale, sportiva, sono aperti a tutto e non si tirano mai indietro. Non sono ammalati di razzismo e di protagonismo, non vivono di vendette personali, di invidie e rancori, di sopraffazioni e di prevaricazioni, amano gl’ideali, sono legati ai valori più di quanto si possa immaginare, li cercano, cercano soprattutto chi li sappia capire, chi li sappia amare e indirizzare, chi sappia donare loro quella responsabilità che fa sentire vivi e realizzati. I giovani sono il futuro della nazione, si tratta di una verità che non dobbiamo mai dimenticare. Amarli significa responsabilizzarli, avviarli sistematicamente verso una presa di coscienza importante, in cui le loro potenzialità emergano senza paura, si mettano al servizio di una società che ha bisogno di loro. E’ in questa proiezione che il mondo adulto si deve mettere a disposizione, diventando un filtro credibile, capace di motivare, di creare entusiasmi, di tirar fuori l’energia, la forza e il coraggio che contraddistinguono la giovinezza. Spesso si ha la sensazione che i giovani siano abbandonati, che il mondo degli adulti si sia dimenticato di loro, tutto preso dalla realizzazione dei suoi sogni, si percepisce che tra le generazioni esistono degli abissi che, in molti casi, diventano vuoti in cui prendono forma i malesseri e i disagi legati in gran parte alla droga, all’alcol, alla disoccupazione, a varie forme di solitudine esistenziale. I giovani hanno bisogno di amore e di fermezza, non vogliono essere compatiti, ma stimolati, non vogliono falsità, ma verità. Forse bisognerebbe stare di più con i giovani, bisognerebbe conoscerli meglio e farsi conoscere, far capire loro che l’adulto è sempre lì pronto a dare una mano, a far capire qualcosa di più di quel grande mistero che è la vita. Chi è stato giovane conosce i loro problemi e le loro aspirazioni, sa quanta disponibilità ci sia nei loro cuori, ma in molti casi è anche cosciente di quanti problemi siano costretti a dover affrontare per diventare grandi, per mettere ben a nudo la loro vera identità. Condividere e collaborare, capire e interagire, aiutare e orientare, sono tutti modi che se attuati possono creare l’alternativa e fare in modo che l’eroina, la cocaina, l’alcol e tutti quei veleni che bazzicano nelle zone buie del nostro bel paese lascino il posto una volta per tutte alla voglia di vivere, di correre, di dare un calcio alle cose brutte e di aprire il cuore a un mondo fatto di umanità, di gioia, di sorrisi e di collaborazioni e di un’immensa, davvero immensa voglia di vivere.