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LASCIAR ANDARE E’ PERICOLOSO

di felice magnani

La famiglia ha attraversato e sta attraversando uno dei momenti più difficili della sua storia. La crisi ha radici lontane e nasce da un’interpretazione del tutto arbitraria dei due concetti chiave della cultura istituzionale italiana: democrazia e libertà. La dilatazione a macchia d’olio del consumismo, la convinzione che bastasse essere ricchi per poter disporre a proprio piacimento dei diritti costituzionali, la corruzione istituzionale degli strumenti legalitari, quelli che avevano sostenuto l’antifascismo e la costruzione dell’Italia democratica, la convinzione che la legge fosse una materia interpretabile e confutabile in base a ideologie di potere, un diffuso stato di analfabetismo di ritorno e una corsa sfrenata al piacere, come rivincita personale alla repressione, hanno creato le premesse per una caduta di quei valori sui quali avevamo costruito il boom economico post bellico. La morale non ha retto il confronto culturale con un’ansia da prestazione che ha coinvolto un po’ tutto e tutti. A tutte queste situazioni si sono sommate lacerazioni profonde nel tessuto delle principali istituzioni preposte all’educazione e alla formazione. Tutto ciò che nell’oscurantismo post bellico veniva sottaciuto per paura di ritorsioni, improvvisamente scoppiava tra le mani di chi lo aveva creato, come la bomba di un kamikaze. A questa già precaria situazione si è aggiunta l’immigrazione, con esigenze e professioni di fede molto determinate. Chi per anni aveva dominato la scena, tirando le fila, si è visto costretto a dover fare i conti in casa propria. Oggi la cultura ha allentato su tutto il fronte. La scuola ha dovuto abbandonare per un attimo Manzoni e Leopardi e si è dovuta pianificare sulle richieste di ragazzi provenienti da altri mondi, si è passati da un insegnamento autoctono, a uno globale, che richiede di uscire dal particolare per trovare un senso comune, capace di mettere d’accordo l’altra anima della cultura e non è assolutamente facile, anche se una via comune potrebbe avere i suoi aspetti molto positivi. La famiglia naturale è un valore continuamente messo in discussione. La furbizia politica tende a tollerare tutto, per una questione d’interesse privato. C’è persino chi dice di abbassare i toni, cosi tra muti tutto diventa più facile. Forse c’è chi vuole un popolo così, perché l’egoismo e il malcostume possano dilatarsi all’infinito, così ciascuno possa finalmente fare quello che vuole, ma un paese che non ha una chiara coscienza di sé è destinato a fallire e i fallimenti hanno costi pesantissimi.