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E’ ENTUSIASTA CHI VIVE LA GIOIA, DENTRO

di felice magnani

La felicità non nasce occasionalmente, è una condizione interiore, qualcosa che matura dentro le persone, nella misura in cui ciascuno sa aprire la porta alla voce del cuore e a quella dell’anima. In un mondo dove si parla sempre meno di cuore e sempre meno di anima, diventa difficile essere gioiosi, applicare il “sacramento” della gioia alle cose che facciamo, che diciamo, che pensiamo e in molti casi, quando parliamo, diventiamo vecchi prima del tempo, ci affossiamo nei mali dell’esistenza, nelle cure mediche, nelle sofferenze, nelle disgrazie del mondo, ci lasciamo schiacciare da varie forme di problematiche che suscitano emozioni tristi. Chi è triste ha uno sguardo spento, rivolto verso il basso, rughe profonde, bocca incurvata, di solito ha una visione apocalittica perché guarda spesso la televisione, pensando che la cura da video sia la panacea di tutti i mali. Non è facile fare piazza pulita delle cose che non servono; per questo ci si colpevolizza, non si vuole dimenticare, così te le trovi sempre davanti, ingombranti più che mai. In molti casi la vita diventa incapacità di uscire da un circolo vizioso. Ci sono persone che ripetono una infinità di volte che tempo farà domani, quante e quali pastiglie dovranno assumere durante la giornata, se ci sarà o no il sole, se il governo reggerà o cadrà. In alcuni casi la vita assomiglia a un diario senza speranza, dove la gioia e l’entusiasmo se ne sono volati via, lasciando dietro di sé una lunga scia di grigiore invernale. Certo le condizioni esterne producono sensazioni, emozioni, stati d’animo, ma per tentare di ambire all’entusiasmo bisogna che il punto di partenza sia sgombro, predisposto, capace di rispondere in modo adeguato a un mondo che preme per distruggere. Chi è gioioso dentro ha fatto dell’esercizio della vita una condizione che non si ferma di fronte a nulla. Essere entusiasti è una condizione fantastica, perché crea benessere a chi la vive e a chi la riceve. Ascoltare una persona che produce positività è oltremodo benefico, perché ha effetti positivi sul sistema immunitario, riduce la carica di stress, fornisce strumenti per cambiare atteggiamenti e comportamenti, rilancia lo star bene, il guardare avanti con coraggio. Ci sono persone che seminano pessimismi e fatalismi quotidiani perché mancano di un equilibrio interiore, forse per carattere o forse per varie forme di carenza intellettuale, nella maggior parte dei casi rimangono nella convinzione che il mondo non possa cambiare, non possa essere o diventare migliore di quanto non sia. Entrare in rotta di collisione con queste persone diventa oltremodo difficile per chi le deve ascoltare o curare o anche solo cercare di sollevarle da una condizione avvilente. Il rischio è quello di restarne influenzati e di non riuscire a trovare una via di fuga capace di restituire visioni più umanamente costruttive. Per portare e trasmettere gioia bisogna prima generarla dentro, alimentando un equilibrio che permetta di vedere le cose che contano realmente, quelle che danno un volto credibile alla nostra vita.