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Ritratti dell’indimenticabile Vivi Papi al Battistero di Velate

 

Il 25 agosto 2018, alle ore 11, verrà inaugurata la mostra “Stagioni dell’arte a Varese. Ritratti di Vivi Papi”, allestita presso il Battistero di Velate e che questa mattina è stata lanciata in Comune dall’assessore comunale ai Rioni, Francesca Strazzi. Il progetto valorizza per la prima volta un capitolo della cospicua produzione del fotografo varesino specializzato in riproduzioni d’arte Vivi Papi (1937-2005): i ritratti da lui scattati ad artisti ed esponenti della cultura attivi a Varese dalla fine degli anni Sessanta ai primi anni Duemila.

Fonte principale dei materiali esposti, il suo ricco archivio, donato dalla famiglia all’Università dell’Insubria e collocato nella sede del Centro Storie Locali a Villa Toeplitz.

Tra i numerosi ritratti presenti in mostra vi sono tra gli altri anche Renato Guttuso, Innocente Salvini, Marcello Morandini, Floriano Bodini e Vittore Frattini: figure artistiche che hanno potuto operare in un tessuto cittadino che attento e vivace, e in cui professionisti di altissimo rilievo, come Vivi Papi, hanno saputo inserirsi per innovare visioni e tecniche.

L’esposizione al Battistero include preziose stampe eseguite a mano da Vivi Papi, accanto a stampe realizzate per l’occasione da negativi digitalizzati. Ad accompagnare il racconto, un documentario biografico – realizzato da Cesare Gandini con Annamaria Fumagalli Papi e prodotto dal Centro Storie Locali -, immagini storiche inedite di Varese a monitor e alcuni cimeli di famiglia, tra cui un banco ottico e una borsa in cuoio per le fotografie in esterno.

“Intorno a questa idea – raccontano le curatrici Carla Tocchetti e Claudia Biraghi – abbiamo lavorato con passione e dedizione, con il partecipe supporto di Annamaria, anche lei fotografa. Pronti a trasformare l’idea in progetto, si sono associati numerosi partner e sostenitori: Comune di Varese, Fondazione Comunitaria del Varesotto, CNA Varese Ticino Olona, Parco Regionale del Campo dei Fiori, Comunità Maria Madre Immacolata, con la sponsorship tecnica di Gieffecolor”.

“Ritrarre le persone, i loro volti – ricorda la moglie Annamaria Fumagalli –, era per Vivi una passione nascosta, che ebbe modo di concretizzarsi nei ritratti di tutti coloro che aveva occasione di incontrare durante il lavoro, tra cui anche molti artisti”.

CNA Varese ha concesso il patrocinio a questa serie di iniziative, ideate da Carla Tocchetti e Claudia Biraghi, volte a ricordare la figura e l’opera di Vivi Papi.
«Il fotografo Vivi Papi fu tra i fondatori  del SIAF settore Fotografia in CNA Varese alla fine degli anni ‘70, in un periodo in cui questo mestiere pur essendo praticato ad un alto di livello tecnico e artistico, non godeva ancora di un adeguato riconoscimento formale di  professione. Vivi Papi fu un innovatore nella tecnica di ripresa e nella  produzione di stampe da negativo; progettò personalmente e fece realizzare le attrezzature più adatte al suo lavoro, cercando di raggiungere la qualità che rasentasse la perfezione – ha spiegato in conferenza stampa  Roberta Tajè, direttore di Cna Varese Ticino Olona  – Realizzò  un sistema di lenti che potessero fotografare e rendere in piano i voluminosi codici manoscritti medioevali. La sua bravura e  crescente notorietà gli fruttò la collaborazione con grandi gruppi editoriali  produttori di cataloghi d’arte e con la Biblioteca Ambrosiana. Per questo siamo orgogliosi di dare il nostro patrocinio  questa mostra, che ricorda uno dei  Maestri Artigiani Fotografi che hanno composto con  grande capacità artistica e professionale  il settore Fotografia in Cna»

Ad arricchire l’omaggio al fotografo e all’ampio patrimonio documentario e artistico che ha lasciato alla sua città, saranno rese alla cittadinanza alcune testimonianze in vari luoghi storici della città: da Paolo Zanzi, sull’importanza dell’eredità di Vivi Papi per la realizzazione del progetto editoriale della “Storia di Varese” (Villa Toeplitz, 04 settembre ore 18), a Mauro della Porta Raffo una riflessione sul mecenatismo a Varese (Al

Borducan, Sacro Monte, 7 settembre ore 15); a Daniele Cassinelli (Battistero di Velate, 14 settembre, ore 14) , che interviene con elementi di storia della fotografia a Varese dagli albori a Vivi Papi. Un evento al Battistero di Velate (16 settembre, ore 16) al cospetto degli impressionanti ritratti a Guttuso, rievocherà i ricordi di coloro che conobbero il Maestro personalmente, tra cui il fotografo stesso.

L’esposizione poi proseguirà nell’antico borgo di Penasca a San Fermo, presso l’atelier-museo di Enrica Turri (1917-2005), pittrice varesina fondatrice e promotrice del Circolo degli Artisti, a pochi passi dalla Villa Bonacina dove, negli anni Cinquanta, Vivi bambino dimorò per qualche tempo con la sua famiglia.

L’esposizione sarà aperta con i seguenti orari: venerdì dalle 15 alle 18, sabato e domenica dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18; e su appuntamento a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.