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La Via Francigena si candida per diventare Patrimonio dell'Unesco

La Via Francigena patrimonio dell’Unesco. È partito il progetto di candidatura della più importante via di pellegrinaggio italiana: un tavolo permanente tra le regioni Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia, Liguria, Emilia Romagna, Toscana e Lazio ha avanzato la richiesta nei giorni scorsi. La proposta di intesa è stata lanciata a Firenze dall’assessore all’Istruzione e cultura della Regione Valle d’Aosta Emily Rini e approvata all’unanimità: “Abbiamo definito le più opportune forme organizzative di coordinamento, attraverso l’individuazione di una Regione capofila, per semplificare l’attuazione del progetto di candidatura e per assicurare il massimo raccordo tra le Regioni, gli enti locali coinvolti, la Commissione nazionale italiana per l’Unesco e i Ministeri competenti”. Un percorso di valorizzazione del patrimonio culturale che, spiega ancora l’assessore Rini, “porterà ad avere un’importante ricaduta turistica sui territori interessati e quindi una conseguente ricaduta economica”. La Via Francigena si snoda sulle orme di Sigerico, l’arcivescovo di Canterbury che nel 990 partì alla volta di Roma, lasciando per primo traccia scritta di quello che, ancora oggi, è uno dei pellegrinaggi più famosi e amati. Ottantadue giorni lungo una strada millenaria ricca di fascino: dal verde Kent, il “giardino d’Inghilterra”, fino in Francia, attraverso regioni suggestive come la Champagne-Ardenne con i suoi grandi vigneti (ma da non perdere la cattedrale di Reims), o i boschi della Franche-Comté e la splendida cittadina medievale di Besançon. Proseguendo si raggiunge Losanna, in Svizzera, e da lì si arriva al piccolo villaggio Bourg St-Pierre, ultimo centro abitato a pochi chilometri dal passo del Gran San Bernardo, per ricongiungersi poi al tratto italiano della Via Francigena. Il tratto italiano, dal Passo del Gran San Bernardo a Roma, è lungo circa 1000 km da percorrere in 45 giorni. L’obiettivo della candidatura è quello di vedere riconosciuta dall’Unesco “l’eccezionale particolarità e importanza della Francigena, sia sotto il profilo culturale che naturale. Ma anche quello di assicurare un’efficace tutela del tracciato e la conservazione del suo eccezionale valore universale, per le generazioni presenti e future”. “L’Italia ha un patrimonio enorme fatto di borghi, tradizioni, cultura enogastronomia – ha detto il presidente del Lazio Nicola Zingaretti -. Una ricchezza immensa, che tutto il mondo cerca e ci invidia. Dobbiamo valorizzare il nostro patrimonio storico e naturalistico lungo le vie come opportunità di sviluppo e di crescita per le persone”.

Di Andrea Mattei per running.gazzetta.it