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Nuovo percorso per gli Sky Runner al Campo dei Fiori

Un chilometro di lunghezza, duemila gradini, quattrocento metri di dislivello: ecco il primo “sky running” d’Europa accessibile tutto l’anno. La notizia è ancora velata da un certo riserbo, ma dopo un incontro a Milano tra l’assessore regionale allo Sport,Antonio Rossie il presidente del Parco Campo dei Fiori,Giuseppe Barra, arrivanole prime conferme. E’ in dirittura d’arrivo un progetto di recupero della vecchia pista della funicolare nel tratto che dalla stazione del Vellone sale alla stazione di monte, fra Grand Hotel e ristorante. Nel giro di un anno o poco più, Varese avrà una delle più spettacolari piste per lo skyrunning del continente, campo di allenamento per sportivi e “sentiero” unico per bellezze naturali e monumentali. Si tratta di uno sport emergente, che per certi versi si può definire estremo perché praticato in ambienti montani molto ripidi o ad alte quote. E’ appunto il caso della sede funicolare in disuso da oltre sessant’anni, ma che nelle ultime settimane è stata ripulita da privati. «Guardiamo con grande interesse a questo progetto - assicura Barra - perché incontra appieno le finalità del Parco che mirano alla sua migliore fruibilità nel segno dello sport e del rispetto dell’ambiente. Prima di arrivare al via libera dobbiamo però concordare con il Comune di Varese, proprietario della sede funicolare, la sua messa in sicurezza». Proprio Palazzo Estense pare voglia completare il progetto skirunning (che, a quanto sembra, avrebbe costi a quasi totale carico di privati) con la ristrutturazione della stazione di monte. Un edificio realizzato nei primi decenni del secolo scorso a servizio del complesso liberty, dismesso una quarantina di anni più tardi ed ora utilizzato qualche giorno l’anno come base di appoggio dagli Alpini per la festa di Ferragosto. Buona la tenuta strutturale, completamente da rimettere in sesto l’interno. Ne uscirebbe uno stabile da utilizzare come rifugio alpino e sede associazionistica. In prospettiva, c’è chi vi vede la prima tappa d’un recupero storico-artistico che potrebbe coinvolgere anche il vicino ex-ristorante, in posizione spettacolare sulla valle.

Tratto da www.prealpina.it Servizio completo sulla Prealpina di martedì 20 dicembre