Menu
A+ A A-

Rilancio Sacromonte: politici, sveglia!

VARESE - Il merito è mio. No è mio. Il Sacro Monte è diventato patrimonio mondiale dell'Unesco e il partiti politici litigano rivendicandone la paternità. In vista del ritorno al voto per le comunali di primavera, i partiti del centrodestra si beccano come i capponi di Renzo Tramaglino e si contendono la ricompensa elettorale per aver rilanciato il borgo. Rilanciato? Mah, ci sarebbe da discutere. Il Pdl è già sceso in campo con una vistosa campagna di affissioni: "La nomina dell'Unesco è frutto del lavoro dei nostri esponenti per inserirsi nel gruppo dei Sacrimonti delle Alpi - gonfia il petto il segretario cittadino Aldo Colombo - abbiamo aperto l'emporio nel borgo, stiamo trattando per sistemare i parcheggi, abbiamo mantenuto la funicolare. Senza di noi raggiungere questi risultati sarebbe stato impossibile".

Ribatte stizzito il segretario cittadino della Lega Carlo Piatti: "Noi invece abbiamo portato a Varese il Mondiale di ciclismo, fosse stato per il Pdl non lo avremmo avuto; e, per quanto riguarda il Sacro Monte, chi altri se non la Lega ha sempre tutelato il verde della città?".

Bene, prima di distribuire le medaglie ai partiti che parlano di "rilancio", vorremmo fare presente alcuni dati di fatto: 1) negli ultimi mesi non sembra tirare una buona aria per i pubblici esercizi del Sacro Monte e questo non è un bel segnale; 2) la funicolare è da anni in profondo rosso; 3) l'emporio è quasi abbandonato a se stesso (anche dalla politica) con difficoltà nel programma di avvio; 4) il riconoscimento dell'Unesco non è eterno e se non stiamo attenti potremmo anche perderlo.

Partiamo dai pubblici esercizi. Nel corso del 2010 ci sono state parecchie novità: il bar-albergo Il Gallo e la Stella ha chiuso i battenti e sarà trasformato in appartamenti, la pizzeria alla Prima Cappella ha cambiato gestione (la nuova proprietà ne farà appartamenti) e sta passando di mano anche il ristorante Sacro Monte (non si sa ancora chi venga al posto di Sauli). Per quanto riguarda il Camponovo, Caravati l'ha ristrutturato e affidato al gestore del bar-ristorante del Miv. Apre solo per eventi, il primo dei quali il 14 dicembre per una riunione del Rotary con catering gestito dal ristorante Milano.

Questione funicolare. Il passivo è di circa 200 mila €, di cui 120 mila di spese fisse di ammortamento (a fronte di incassi per 35 mila €). Quali meriti ci siano da prendere è un mistero.

L’Emporio, inaugurato in gennaio con una sfilata di politici e amministratori pubblici pronti a prendere a loro dose di applausi, ha incontrato le difficoltà di chi inizia. Ma ora chiede proprio alla politica concrete iniziative a supporto dell'importante attività sociale e turistica che svolge. In questi mesi è stato fatto un intenso lavoro di elaborazione dei progetti con l’assessore alla promozione del territorio Enrico Angelini, con l’agenzia del turismo, con il Parco del Campo dei Fiori. A cose fatte darà impulso all’attività di accoglienza e alla vivibilità del borgo. Ma ci vuole la collaborazione di tutti. I partiti politici, se davvero ci sono, battano un colpo: servono idee, iniziative e convenzioni con enti pubblici e privati per sostenere le vendite del negozio e i servizi d'informazione turistica e sociali, che pure hanno portato vita, comodità e sostegno ai visitatori e ai pochi residenti di S. Maria del Monte. Basta parlare con la gente per averne conferma.
Veniamo, infine, al riconoscimento di patrimonio mondiale dell'umanità. Il titolo non scade, si perde solo in caso di grave incuria e per il mancato rispetto dei vincoli. E’ in corso, capofila la Regione Piemonte, l’aggiornamento del piano di gestione Unesco dell’intero sito seriale (l’iter durerà tutto il 2011, il Comune e Varese Europea stanno elaborando la parte specifica di Varese insieme ai soggetti interessati).

Come si usa dire se son rose fioriranno, ma bisognerà risolvere convenientemente i nodi dei parcheggi, del traffico e della tutela del patrimonio artistico e religioso. I progetti interessanti non mancano. Ma prima di prendersi i meriti del rilancio del Sacro Monte, la politica dimostri di volersi battere concretamente anche solo per salvare il vecchio borgo come al momento fanno soltanto la cooperativa Ambiente e Sviluppo tra mille difficoltà, gli Amici del Sacro Monte con numerose valide iniziative, la Parrocchia e la Fondazione Paolo VI per il mantenimento della Via Sacra e degli altri monumenti religiosi con importanti investimenti.

logo regione

varese4u logo

Plan what to see in Varese with an itinerary including Sacro Monte Unesco di Varese