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AMMINISTRAZIONE COMUNALE NEGLIGENTE

Varese, 24 aprile 2019

E' questo il pensiero di due consiglieri comunali di opposizione che accusano di negligenza l'attuale maggioranza del Comune di Varese che non provvede a rimuovere alcuni calcinacci caduti nei giorni scorsi dal muro di cinta dello stadio “Franco Ossola”.

Una pagina intera dell'unico quotidiano della città mette in risalto l'inconsistenza dell'attuale minoranza del consiglio comunale che pensa di interpretare nella scarsa manutenzione dello stadio i reali bisogni dei cittadini.

 Il comune si deve accollare la manutenzione ordinaria e straordinaria di uno stadio costruito nel 1935 e quindi considerato patrimonio di Varese da tutelare, e ci si dimentica di richiamare la manutenzione di un Patrimonio dell'Umanità, realizzato quattro secoli fa .

Sollecitano il comune ad intervenire al più presto possibile investendo cifre molto consistenti per  mettere in sicurezza il muro di cinta per evitare danni ad auto o persone che transitano in via Vellone.

 Migliaia di persone transitano sul Viale delle Cappelle e vedono la negligente manutenzione di quella vegetazione che rischia di danneggiare le opere d'arte che l'Unesco ci ha affidato e sono il principale richiamo turistico della città che genera un notevole apporto economico.

Togliere l'incubo di piante che potrebbero abbattersi sulle cappelle o del pericolo d' incendi è molto meno costoso di un irreparabile negligente prevenzione.

Il notevole aumento di passeggeri sulla funicolare è dovuto all'accoglimento dell'introduzione del biglietto unico integrato e da un calendario di apertura dell'impianto più ampio rispetto agli anni precedenti.

Quanti cittadini e pedoni transitano e rischiano cadute su vie e marciapiedi sconnessi ?

Quante auto fanno lo slalom fra le innumerevoli buche delle strade urbane ed extraurbane?

Sono molti i cittadini che da molti anni vorrebbero utilizzare il mezzo pubblico per recarsi in ospedale o in visita al cimitero di Giubiano e non possono farlo perché gli autobus O e G non passano da Corso Moro, mentre dalla sera alla mattina sono state inventate 11 corse d' autobus con la scritta”Insubria” per potenziare la linea C diretta al Campus Universitario.

Non è possibile invece potenziare la linea C per dare una corsa serale delle ore 22 da Piazzale Pogliaghi e poter tornare in serata dal Sacro Monte al centro città.

E' più utile accogliere queste proposte che incentivano realmente l'utilizzo del trasporto pubblico piuttosto che limitarsi agli slogan del programma “Varese si muove”.

Per contribuire a salvare il pianeta terra saranno abolite le bottigliette di plastica messe a disposizione durante i consigli comunali, mentre si continuerà ad inquinare il lago di Varese con gli oli domestici che potrebbero essere raccolti con semplici modalità ampiamente illustrate agli assessori all'ambiente dell'attuale e della precedente amministrazione comunale.

Il Comune trascura anche la possibilità di agevolare i cittadini che vorrebbero raggiungere la pista ciclopedonale del lago con i mezzi pubblici, limitandosi a mettere a disposizione l'unica linea N ed ignorando la potenziale utilità degli autobus B e A che si arrestano a 500 metri dall'anello lacuale.

Nelle giornate di maggior afflusso, cioè quelle festive, le corse della linea N transitano ogni 45 minuti ed è quindi evidente lo scarso utilizzo del servizio di trasporto pubblico.

Se non si cavalcano i reali bisogni dei cittadini, c'è ben poco da sperare per togliere poltrone a Palazzo Estense a chi riesce a magnificare i suoi progetti con giganteschi pannelli o con passerelle al Teatro Santuccio.

Si può migliorare la qualità della vita dei cittadini accogliendo semplici accorgimenti suggeriti dagli stessi cittadini che non hanno bisogno di conquistare poltrone affidandosi alla pagina di un giornale.

Cordiali saluti.

De Maria Domenico

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