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ORDINE DEI COMMERCIALISTI

Varese, 3 dicembre 2018

L'economia della città di Busto Arsizio ruota attorno ad un 'azienda con ben 879 addetti.

Questo è il numero di ragionieri, esperti contabili e dottori commercialisti iscritti all'ordine dei professionisti in un settore che tutti sono obbligati a frequentare per rispettare obblighi e adempimenti imposti ai cittadini dal fisco e dalla burocrazia.

L'imminente introduzione della fattura elettronica porterà nuovi benefici a questo esercito di professionisti, ma maggiori costi a coloro che sono obbligati ad adeguare contabilità e registratori di cassa alle nuove normative, costi che poi saranno scaricati sull'ultima ruota del carro cioè clienti e consumatori.

Ogni obbligo di legge è accompagnato da pesanti sanzioni e la mancata conoscenza o il mancato rispetto dei termini turba il sonno di molti cittadini e angoscia soprattutto ogni titolare di partita IVA costretto a perdere almeno il 40% del tempo nelle scartoffie burocratiche.

Se ci si dimentica di scrivere la clausola “non trasferibile” su un assegno si pagano ben 6mila euro di multa, mentre prima era il 2% del controvalore dell'assegno.

Altro furto dello Stato avviene dal 2005 su soldi custoditi da istituti di credito e assicurazioni per almeno 10 anni senza che nessuno si sia fatto vivo per spenderli o reclamarne la paternità.

Sono considerati conti dormienti e vengono trasferiti d'ufficio nelle casse pubbliche senza che vi sia alcun obbligo da parte degli istituti di credito di ricercare o contattare i titolari dei conti inattivi.

Dal 2008 in poi nelle casse del Tesoro sono entrati circa 2 miliardi e a novembre 2018 sono scaduti i termini per l'esigibilità delle somme affluite nel novembre 2008.

L'autority di controllo delle compagnie assicuratrici ha individuato circa 40 miliardi di euro di assicurazioni a rischio “dormienza” ed ha verificato l'inerzia delle società nel rintracciare i proprietari. Ha quindi messo in atto una procedura che ha permesso il risveglio di 190mila polizze, restituendo ai proprietari ben 3,5 miliardi di euro.

Si potrebbe chiedere la stessa procedura, per ora ignorata , da banche e uffici postali che detengono la maggior parte dei risparmi degli italiani.

Il 26 novembre scorso Poste Italiane ha riunito a Roma oltre 3.000 sindaci dei comuni con meno di 5.000 abitanti con la presenza delle massime autorità dello Stato e più di 100 parlamentari ai quali il Presidente Mattarella ha fatto pervenire il suo messaggio di saluto.

Avrebbe fatto meglio a chiedere ai vertici dell' Ente Poste una soluzione per poter individuare ed informare i titolari di buoni, libretti o conti correnti accesi nei 12824 uffici postali, oppure chiedere un potenziamento della polizia postale per evitare le frodi informatiche.

A Milano l'ultimo regolamento edilizio comunale impone un certificato antisismico obbligatorio per tutti gli stabili con più di 50 anni, cioè costruiti prima del 1968, certificato da allegare in una eventuale compravendita per confermare che il palazzo sia sicuro e stabile.

La cosa potrebbe interessare circa 26mila edifici per un costo di circa 6.000 euro a palazzo per una spesa di circa 150milioni buona parte dei quali a favore dell'ordine degli ingegneri e dei notai.

Essere obbligati a spendere risorse per professionisti , patronati o CAF per rispettare la mole di adempimenti che la maggior parte degli italiani non è in grado di effettuare autonomamente , è un argomento ben più attuale del reddito di cittadinanza.

Cordiali saluti.

De Maria Domenico