Menu
A+ A A-

RIONI SENZA EDICOLE

Varese, 19 novembre 2018

Gli abitanti di Varese assistono impassibili alla chiusura di edicole di giornali e indirizzano la loro quotidiana passeggiata mattutina verso un'altra postazione di vendita augurandosi che nel frattempo non sia scomparsa anche quella.

L'ultima chiusura in ordine di tempo è la centralissima edicola di piazza della Motta frequentata da un consistente numero di residenti o da coloro che lavorano in zona ai quali rimane la scelta fra Corso Matteotti , piazza della Repubblica, via Como o la zona delle stazioni.

Da alcuni anni nella zona a nord della città, i rioni di Velate, Bregazzana, Sacro Monte, Fogliaro hanno perso questo punto di incontro e la stessa cosa avverrà dal 1° dicembre a Sant'Ambrogio.

In una mia lettera del 7 novembre indirizzata ai direttori del principale quotidiano varesino e a qualche testata online avevo evidenziato l'importanza di avere un'edicola del rione, ma evidentemente, la cosa non è stata ritenuta degna di interesse neppure dai consiglieri comunali in visita al circolo di Sant'Ambrogio il 9 novembre, che hanno evitato l'argomento e le conseguenze che possono derivare dall'assenza di questa attività.

Il negozio di Sant'Ambrogio chiuderà i battenti alla fine di novembre 2018 e al momento non c'è alcuna previsione che qualcuno possa rilevare questa edicola attualmente frequentata anche da molti abitanti di Brinzio, Bregazzana, Rasa, Oronco, Fogliaro, Sacro Monte.

Offre anche la possibilità di fare fotocopie oltre a leggere e stampare da chiavette USB.

In molti casi questi utenti colgono l'occasione per recarsi ad un bar della zona e per effettuare qualche acquisto nei negozi del rione, ben sapendo che optare per l'acquisto di un quotidiano presso un supermercato comporta il carrello della spesa con un costo finale superiore.

Perdere l'edicola in un rione vuol dire perdere buona parte di quella vitalità quotidiana dovuta dalla frequentazione dei negozi del luogo e ciò è facilmente visibile nei quartieri privi di questo servizio utile soprattutto per residenti impossibilitati a recarsi altrove o che non hanno la capacità di accedere alle notizie online.

Vuol dire perdere quello stimolo quotidiano che ti spinge ad uscire per vivere nel borgo senza doversene ricordare solo in occasione della festa del rione quando, percorrendo la Via Sacro Monte, ci si accorgerà di un'altra saracinesca abbassata.

E' un argomento che dovrebbe interessare soprattutto le amministrazioni pubbliche affinché semplifichino le norme che spengono ogni attività con zavorre burocratiche e fiscali.

L'imminente introduzione della fattura online porterà un altro adempimento burocratico aggravato da un ulteriore compenso da corrispondere al commercialista cui si è costretti a ricorrere per evitare pesanti sanzioni che colpiscono anche minime infrazioni.

Anche questa novità contribuirà alla fuga di attività all'estero e alla chiusura di molte saracinesche soprattutto artigianali.

L'argomento comunque non sembra interessare neppure coloro che parlano della famosa libertà di stampa e vantano 130 anni di servizio alla comunità varesina che sarà costretta ad andare al supermercato per acquistare un giornale.

Cordiali saluti.

De Maria Domenico