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UNA RUSPA SUL PRATONE DELLA BICOCCA

Varese, 27 febbraio 2018

Ieri, in una delle più gelide giornate dell'anno, il lavoro di una ruspa ha restituito la bellezza e l'integrità ad un'area agricola di 132mila metri quadri devastata circa 8 anni fa da uno scavo concesso ad una azienda agricola nata solamente sette mesi prima

L'opera di ripristino è stata seguita, commentata e apprezzata dai vari frequentatori del Pratone della Bicocca che da anni assistevano alla crescita di piante infestanti che deturpavano la parte centrale dell'area, nonostante l'impegno di un volonteroso agricoltore che si dedicava al taglio dell'erba almeno due volte all'anno e il generoso apporto fisico e finanziario di alcuni amici del pratone che provvedevano alla manutenzione dei sentieri.

Nel tardo pomeriggio la ruspa ha terminato questa inattesa e gradita opera di tutela dell'ambiente e, nella mattinata odierna, parlando con il vicesindaco presso il gazebo allestito dal Comune in piazza Milite Ignoto a S.Ambrogio, ho avuto la conferma che il lavoro di ripristino è avvenuto su iniziativa dell'attuale Amministrazione Comunale.

Fra i vari argomenti esposti all'assessore ai quartieri Francesca Strazzi, ho evidenziato la necessità di valorizzare l'attività del Museo Castiglioni di Villa Toeplitz attualmente limitata da mancanza di spazi che impediscono la possibilità di esporre numerosissimi numerosi reperti archeologici raccolti durante le campagne di scavo dei gemelli Angelo e Alfredo Castiglioni.

Uno dei problemi che riguarda tutti i quartieri della città è la scomparsa di quelle piccole attività commerciali e artigianali che spariscono sia per difficoltà fiscali e burocratiche, ma anche per mancanza di frequentazione da parte dei residenti sempre più orientati verso i grandi supermercati o verso il commercio online.

Fra i negozi scomparsi ultimamente dal rione il parrucchiere da uomo, il fruttivendolo e, da voci in corso, sembra a scadenza anche l'edicola dei giornali,

Se i sant'ambrogini non vogliono diventare residenti di un quartiere fantasma, dovrebbero cominciare ad interessarsi maggiormente ai problemi del loro rione.

Cordiali saluti.

De Maria Domenico