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VARESE MIGLIORE

Varese, 15 maggio 2017

Da oltre un mese il quotidiano La Provincia di Varese pubblica le segnalazioni di lettori e cittadini riguardanti problemi e disservizi che affliggono la nostra città inviate all'indirizzo mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Le risposte dei numerosi lettori penso siano anche arrivate sul tavolo del sindaco aggiungendosi a tutte le altre segnalazioni ricevute personalmente dai cittadini nel corso degli incontri del giovedì.

Ciò testimonia che non c'è disinteresse da parte dei varesini, anzi c'è il desiderio di aiutare a risolvere criticità che si potrebbero eliminare subito se non ci fosse quel continuo scarico di responsabilità che demanda ad altri l'incarico per la soluzione dei problemi ed addossando ai vincoli burocratici ritardi e intoppi.

Da tempo mi permetto di segnalare possibili soluzioni migliorative del trasporto pubblico, della mobilità sostenibile, dell'accessibilità ai principali luoghi turistici della città, ma evidentemente non interessano gli interlocutori ai quali vengono inviate.

L'ultima frana che blocca l'accesso al santuario del Sacro Monte mi induce a riproporre una soluzione già suggerita in precedenza .

Chiusa per lavori via del Ceppo, chiusa per frana via Sommaruga, rimane l'alternativa della funicolare che permette di giungere al Santuario e al borgo tramite la via Salvatore Bianchi e la via Moriggi. Sarebbe quindi il caso di variare il calendario di funzionamento della funicolare, mettendola subito in esercizio anche nei giorni feriali almeno fino alla messa in sicurezza di una delle due vie bloccate.

Oltre a questa soluzione di immediato intervento, sarebbe opportuno considerare una proposta già inviata da tempo e cioè la riapertura di una scorciatoia, cioè quella scalinata ricoperta di rovi visibile all'uscita della funicolare dopo il lavatoio di via Moriggi, che permetterebbe un accesso alla via Bianchi sbucando in prossimità della Porta Mastra Terrestre e quindi nelle vicinanze dell'ingresso al Santuario e del Museo Baroffio.

E' una soluzione che in futuro potrebbe trasformarsi in una scala mobile funzionale per i visitatori che hanno qualche problema di mobilità, con una copertura non offensiva del paesaggio.

Ad un'emergenza sarebbe opportuno rispondere con soluzioni di emergenza, senza dimenticare il possibile ripetersi di episodi di caduta massi che stanno ostacolando da tempo le abituali vie d'accesso al più importante borgo turistico di Varese.

Non penso che ci voglia una gara d'appalto per mettere in via Fincarà, all'uscita della stazione di arrivo, un cartello che indichi ai passeggeri la direzione verso il santuario e quella verso la fermata dell'autobus per Campo dei Fiori, e indicare nelle vetture della funicolare gli orari del bus CF dimostrerebbe che non c'è rivalità fra AVT ed Autolinee Varesine.

Anche l'accessibilità al Campo dei Fiori potrebbe essere interessata da movimenti franosi sulla unica strada di accesso: sarebbe quindi il caso di prevedere la fruibilità della scalinata che costeggia la sede dei binari dell'ex funicolare che conducevano alla stazione del Campo dei Fiori, recentemente ripulita dalla vegetazione infestante da cittadini che amano questa città.

Cordiali saluti.

De Maria Domenico