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Quel lontano viaggio inaugurale in tram da Varese alla Prima Cappella: quando i nostri nonni salivano al Sacro Monte

BUS PIAZZALE MONTANARI

di DOMENICO DE MARIA       Il viaggio inaugurale del tram Varese-Robarello avvenne il 24 agosto 1895 e meno di un mese dopo, il 7 settembre, fu inaugurata la tratta Robarello-Prima Cappella. Altri tempi! La tramvia elettrica consentiva di salire al monte senza diffondere nell’aria nuvole di gas di scarico – complimenti allo spirito ecologista dei nostri progenitori! - oggi, invece, si progetta di costruire grandi strutture di cemento per parcheggiare le automobili che, purtroppo, non sono mezzi di trasporto salutari quanto i tram: saranno anche più moderni ma, certo, sono meno “intelligenti”. Sinceramente, preferiamo la logica dei nostri nonni, anche dal punto di vista amministrativo.

Naturalmente è solo un’opinione che non dev’essere per forza assunta come verità incontrovertibile. Non ci convince neppure la posizione in curva del previsto parcheggio alla Prima Cappella. Sarebbe bello cavarsela con una battuta: il codice della strada vieta di parcheggiare in curva e lo suggerisce anche un minimo di buonsenso, di cui dovrebbe essere dotato chi ha la patente di guida; ma il buonsenso, come la sensibilità ecologista, non è obbligatorio. La delibera che autorizzò la costruzione del parcheggio (di cui da un po’ di tempo non si sente più parlare ma che, temiamo, “covi sotto la cenere”), è considerata da alcuni un'opportunità per valorizzare la Via Sacra, per migliaia di altri varesini è invece un rischio per i vicini monumenti sacri e forse un discutibile esborso di soldi pubblici, per quanto scaturito da un accordo di programma del 2011.

Fin dall'inizio la voce dei cittadini si è levata contro il progetto che, al costo di due milioni e mezzo di euro, salvo imprevisti nel corso dei lavori, realizzerà un manufatto per ottenere novanta posti-auto a pagamento. Ci chiediamo a che servono novanta posti-auto nella stragrande maggioranza dei giorni dell’anno, quando il Sacro Monte è deserto. Molto più utile e meno dannoso per l’ambiente ci sembra potenziare il servizio pubblico (bus e funicolare, quest'ultima perennemente in rosso, un bilancio che pesa sulle casse comunali) e renderlo finalmente efficace nei giorni di grande afflusso al borgo sopra Varese. Per esperienza personale fatta in un giorno feriale di agosto, il bus porta in 45 minuti da piazza Beccaria al capolinea del Grand Hotel Campo dei Fiori: tutto ciò senza il rischio di compiere manovre rischiose in auto lungo gli stretti tornanti della montagna e con la piena libertà di dirigersi verso qualsiasi destinazione all'interno del parco senza l'obbligo di ritornare dove si è parcheggiata l'auto. (Nella foto, il bus in piazzale Montanari)