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Trecentomila euro della Regione per la messa in rete dei musei di Varese e del Sacro Monte. Collana di guide per l'Expo

varesevilla

di SERGIO REDAELLI    Dopo i soldi stanziati per gli scavi nella cripta, la Regione spende altri 300 mila euro per finanziare quattro progetti nella nostra provincia in vista dell'Expo 2015. Uno di essi riguarda la messa in rete di tutti i musei di Varese, a partire dal Sacro Monte: la casa-museo Pogliaghi, il museo Baroffio e del Santuario, il nuovo centro espositivo e la collezione d'arte moderna della Fondazione Paolo VI alla Prima Cappella, oltre al museo civico d'arte moderna e contemporanea del castello di Masnago, il museo archeologico di Villa Mirabello, il museo preistorico dell'Isolino Virginia, lo spazio espositivo della Sala Veratti, il museo etnografico Castiglioni a Villa Toeplitz (nella foto). Lo ha annunciato l'assessore regionale alla cultura, Cristina Cappellini, presentando oggi nella saletta del museo del Risorgimento, a Villa Mirabello, i bandi che la Regione ha deliberato di finanziare. 

Il costo complessivo del progetto è di 526 mila euro, 300 dei quali saranno appunto finanziati dalla Regione. Altri 150 li metterà il Comune di Varese e i restanti 76 gli enti interessati. Nel dettaglio, il finanziamento riguarderà la valorizzazione e l'ingresso del museo Pogliaghi, l'allestimento del nuovo centro visite alla Prima Cappella, il restauro e il risanamento conservativo del museo Baroffio, l'ampliamento degli spazi espositivi del museo Castiglioni, il bookshop di Villa Mirabello e la sala concerti e conferenze e la riqualificazione del percorso espositivo del castello di Masnago. All’incontro erano presenti l’assessore alla cultura del comune di Varese, Simone Longhini e alla promozione del territorio, Sergio Ghiringhelli oltre alla "padrona di casa", Serena Contini, direttrice del museo del Risorgimento, i direttori del museo Baroffio Laura Marazzi, del museo Pogliaghi Giuseppe Battaini e il restauratore Piero Lotti, direttore artistico del Chiostro di Voltorre.

"L'obiettivo di Palazzo Estense - ha spiegato Longhini - è migliorare i servizi per far conoscere il patrimonio di bellezza della nostra città e del Sacro Monte anche fuori dei confini provinciali attraverso il web, una campagna di affissioni, i social network e una serie di azioni coordinate per chi arriva a Varese da fuori. L'Expo è l'occasione giusta per potenziare la promozione della nostra città". Sono previsti l'istituzione di un biglietto unico e l'armonizzazione degli orari di apertura dei diversi enti, la realizzazione di materiali informativi comuni in più lingue (una collana di guide cartacee a cura dei direttori di ciascun museo), l'utilizzo di nuove tecnologie per la creazione dei percorsi di visite, la definizione di un'unica identità visiva per i musei varesini, una campagna di comunicazione per promuovere la conoscenza del patrimonio conservato in questi luoghi. Saranno girati video promozionali poi divulgati attraverso gli schermi Trenord, i maxi schermi cittadini, i bus turistici e il presidio dei principali social network. Si prevede inoltre una campagna di georeferenziazione dei musei coinvolti e il collegamento con Varese Smart City e Varese Cultura con il monitoraggio periodico dell'utenza.

L'annuncio di oggi è stata la quarta tappa dell'assessore regionale Cristina Cappellini dopo Bergamo in agosto, la Valle Camonica in ottobre e Romanengo (Cremona) nella mattinata odierna. "Per la Regione - ha spiegato l'assessore - è un bando strategico che ha premiato i migliori progetti, tra cui ben quattro riguardano Varese (che ne aveva presentati 29), la provincia più gratificata in Lombardia (al secondo posto Brescia e Bergamo con tre progetti finanziati ciascuna). I lavori guardano oltre l'Expo e non è stato facile finanziarli con gli attuali chiari di luna e i tagli imposti dalla legge di stabilità". Gli altri tre progetti finanziati dalla Regione - oltre alla messa in rete dei musei di Varese - sono la valorizzazione del MaGa di Gallarate e del sistema culturale cittadino per l'Expo 2015 (279.500 euro), la promozione del sito transnazionale Italia-Svizzera Monte San Giorgio, tutelato dall'Unesco, con la valorizzazione dei musei connessi di competenza della Comunità montana del Piambello (61.000 euro) e la valorizzazione del progetto ceramico al Midec di Laveno Mombello in vista dell'ormai prossimo Expo di Milano (190.750 euro). 

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